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Mgr. Álvaro Ramazzini e Mgr. Martin Werlen (Fonte: Sacrificio Quaresimale)

Justice et Paix | Communiqué de presse | 27.11.2011

Sostegno svizzero a favore delle vittime dello sfruttamento minerario in Guatemala

Einsiedeln, 26 novembre 2011 – Il vescovo guatemalteco Ramazzini ottiene dalla Svizzera un sostegno alla sua campagna contro una miniera attiva nel suo paese. Justitia et Pax e Sacrificio Quaresimale hanno firmato sabato 26 novembre ad Einsiedeln una dichiarazione in questo senso.

 La Commissione Justitia et Pax e Sacrificio Quaresimale appoggiano l’operato del vescovo Alvaro Ramazzini nei confronti della miniera d’oro Marlin a San Marcos, in Guatemala. Nel corso di un incontro tenutosi ad Einsiedeln alla presenza di Mons. Martin Werlen e rappresentanti di Sacrificio Quaresimale e di Justitia et Pax, Ramazzini ha presentato i gravi problemi sociali ed ambientali legati all’estrazione minerari di oro ed argento da parte dell’impresa americana Golgcorp, in quella che è la più grande miniera del centro America. L’esistenza stessa delle popolazioni indigene è minacciata. Il prelato segue ed accompagna in prima persona la resistenza prestata dalla gente della sua diocesi, San Marcos, allo sfruttamento indiscriminato di natura ed esseri umani. La sua posizione critica nei confronti di quelle industrie estrattive che non tengono in nessun conto i diritti umani gli è valsa il riconoscimento internazionale. Mons Ramazzini si adopera in particolar modo affinché le ditte estere che investono nel settore minerario, siano tenute a rispettare i diritti umani nei paesi del Sud e lì a pagare tasse e imposte congrue.

Al centro dell’incontro di Einsiedeln è stata la firma della dichiarazione di solidarietà da parte delle due organizzazioni. «Condividiamo le preoccupazioni delle chiese locali guatemalteche, che si mettono dalla parte dei poveri e degli sfruttati e che si impegnano a favore della giustizia sociale e della difesa dei diritti umani», si può leggere nella presa di posizione. Justitia et Pax e Sacrificio Quaresimale invitano anche ad avere uno stile di vita responsabile anche da noi in Svizzera. Va sottolineato che la dichiarazione si ricollega alla campagna “Diritto senza frontiere” lanciata ad inizio novembre e che chiede chiare regole a tutela dei diritti umani per le imprese svizzere che fanno affari nel mondo. Sia Sacrificio Quaresimale che Justitia et Pax sono membri della coalizione cha ha lanciato questa campagna.